sabato 12 marzo 2016

Maurizio Dalpiaz




io son trentino sono specializzato in frutticoltura bio in particolare piccoli frutti ho vissuto in germania e ho lavorato lì per 15 anni poi 10 anni fa mi sono trasferito qui perchè in trentino non trovi un pezzo di terra grande così non lo trovi e se lo trovi costa minimo dieci volte tanto





il progetto era fattoria didattica coltivazione di piccoli frutti e frutta in generale quidi ho piantato un ettaro di piccoli frutti da una parte e dall'altra meli e piante superiori tutto con irrigazione a goccia o microjet  ho iniziato con mia moglie e due figlie però poi ci siamo separati sono rimasto solo e ho dovuto iniziare anche l'attività di consulenza per frutticoltura biologica sono spesso in giro a fare consulenze in tutta europa sto via di solito pochi giorni al massimo posso star via un mese  e quando sono qui cerco di fare quello che posso


ora ho iniziato la commercializzazione delle piantine e voglio fare il vivaio bio qui ci sono i filari di prova  con tutte le varietà che possiedo ogni filare una varietà diversa per veder come crescono quanto crescono quanto producono e il sapore dei frutti 





è importante piantare diverse varietà della stessa specie per garantire l'impollinazione incrociata che fa sì che il frutto sia più grosso e resti attaccato alla pianta più a lungo ed è anche importante soprattutto per il lampone che ha un apparato radicale superficiale non lasciar crescere erbe vicino perchè entrano in competizione 

non dobbiamo mai esagerare coi concimi è quello che distrugge la vitalità del frutto la conservabilità la croccantezza e soprattutto il sapore dare il minimo indispensabile per far sì che la pianta sia rigogliosa senza però distruggerne il sapore dei frutti 



con paglia e corteccia bisogna fare attenzione perchè contengono molto carbonio e poco azoto iniziano il processo di degradazione cioè compostaggio per fare questo processo c'è bisogno di azoto che prendono dal terreno quindi quando usiamo materiali pacciamati dobbiamo dare più azoto al terreno

ho provato a fare l'autoraccolta  ma qui la gente non la capisce vorrei riuscire a farla funzionare perchè la frutta verrebbe a costare meno della metà uno viene raccoglie pesa e paga in germania funziona molto bene


qui ci sono 2 o 3 varietà di more l'uva spina  il mirtillo siberiano poi c'è due file di due incroci diversi tra la mora e il lampone sono spinosi producono prima della mora comune i frutti sono rossi e sono speciali per fare marmellate queste sono more senza spine nere grosse dolci più buone di quelle selvatiche i ribes rosso e bianco   
                                                                
qui c'è il goji che va tanto di moda è detto il frutto della salute ma tutti i piccoli frutti sono  frutti della salute il goji si coltiva qui da noi con tranquillità il frutto fresco non è niente di speciale è molto più buono essicato  può arrivare fino a 3 metri di altezza cresce selvatico nel tibet quindi resiste a qualsiasi freddo e sopporta bene anche le alte temperature

produco anche uve da tavola resistenti che sono già da molti anni in coltivazione in germania in austria in svizzera e adesso stanno arrivando in trentino e pian piano io le sto portando qua e giù per l'italia sono eccezionali perchè sono di gran sapore non hanno le dimensioni di quelle della puglia però non c'è paragone nel sapore e soprattutto hanno la resistenza basta un pò di zolfo senza rame


















ho la passione degli agrumi qui ci sono il bergamotto il lime o limetta il qumquat il limequat che è un incrocio tra lime e qumquat  e questo lo chiamano l'agrume caviale dentro non ha gli spicchi come gli altri  ma palline piccole come il caviale c'è rosso e giallo ed è un pò acidulo e viene usato soprattutto come decorazione  questo invece  è un limone che si chiama pursha


io metto giù un pò di tutto questo il mango questo l'avocado ho il banano degli indiani d'america è una pianta che viene dal nord america cresce benissimo anche a meno 30 gradi fa frutti con un leggero sapore di banana teneri ma niente a che vedere con le altre banane

















questa pianta di lampone è una varietà rifiorente se io lo metto giù adesso a primavera  io ad agosto raccolgo già i frutti quest'anno pochi l'anno prossimo piena raccolta questo invece è il mirtillo gigante che siccome qua non abbiamo i terreni acidi consiglio di metterlo in vaso metterci la torba       per le piante acidofile come le azalee anzi per risparmiare mezzo strato di torba e metà segatura           meglio di conifera ma anche di castagno o altro si lascia fuori nel vaso non occorre portarlo dentro     l'unica cosa che serve è una rete per gli uccelli che sennò si mangiano tutti i frutti  
coltivo anche i minikiwi a differenza dei kiwi  sopportano bene le temperature sotto lo zero si tiran su a spalliera oppure possono esser coltivati a pergola ce ne sono 15 varietà diverse variano dai 5 ai 10 grammi alcune varietà vengono a grappolo normalmente sono verdi ma ci sono varietà con la buccia rossa e varietà con la polpa rossa maturano prima degli altri e si mangiano con la buccia perchè non hanno peli


li chiamano frutti di bosco ma in realtà non crescono nel bosco crescono ai margini o nelle radure io li ho coltivati anche in zone dove si arriva anche a 40 gradi l'unica cosa è che bisogna dargli l'acqua giusta quasi tutti i giorni e poi il frutto può ricevere scottature solari sopra diventa bianco si può ovviare con la rete ombreggiante
qui ho piantato i bambù sono molto utili perchè invece di piantare i pali per i pomodori o i piselli o i fagioli li faccio crescere sotto i bambù così non devo lavorare ah ah 





foto e intervista: Anna e Enrico

Maurizio Dalpiaz, Via Piano di Virgoletta 31, Villafranca in Lunigiana (MS)
tel.3387955941
e-mail:info@biolinda.com
http://biolinda.de/it/



















martedì 8 marzo 2016

Festa Pubblica agli Orti Urbani


Domenica 20 Marzo si terrà la prima Festa pubblica degli Orti Urbani di Sarbia. Ognuno porterà qualcosa da mangiare e/o da bere e si condividerà il pranzo. Sarà una bella occasione per visitare questa realtà, passare una giornata insieme ed eventualmente, se lo si desidera, entrare a far parte del progetto. 
Saremo lì dalle 10 fino al tramonto,potete raggiungerci all'ora che volete, vi aspettiamo!
Alla domenica purtroppo il servizio bus è limitatissimo, si può arrivare a piedi o in auto, il parcheggio è al primo grosso curvone dopo il cartello Sarbia venendo dalla città, comunque per informazioni tel al 3476489061 (Anna)
In caso di pioggia si rimanda ad altra data.  
Per avere un'idea dello spazio guardate qui:


mercoledì 30 dicembre 2015

Bollette ingiuste


Dal 2016 le famiglie italiane pagheranno di più per l'energia elettrica, con un danno maggiore per chi usa fonti rinnovabili a vantaggio delle fonti fossili.
Questa è la conseguenza chiara e inevitabile della riforma delle tariffe elettriche, approvata il 2 dicembre 2015 dall'Autorità per l'Energia, in vigore dal prossimo anno.
Anziché pagare in proporzione ai consumi effettivi, come ora, si pagherà una quota fissa, a vantaggio di chi consuma di più e a svantaggio di chi risparmia energia e usa le fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico.
Si stima che le bollette per la maggioranza delle famiglie italiane saliranno del 10-30 per cento su base annua: oltre 1,5 miliardi di euro in più per gli utenti domestici, che andranno ai distributori e ai grossisti di energia elettrica.
Sostanzialmente, coloro che consumano tanto (tipicamente le famiglie numerose) risparmieranno, mentre chi consuma poco vedrà innalzarsi le cifre in bolletta". E se a consumare poco fossero le persone o le famiglie che hanno scelto l'efficienza energetica o il risparmio energetico a partire da un cambiamento nelle proprie abitudini?
‎labollettagiusta‬ è la petizione con cui chiedere al Ministero dello Sviluppo economico e all’Autorità per l’energia che vengano applicate nuove tariffe per l'energia elettrica a chi si impegna per ridurre i consumi energetici e a chi opta per l’energia pulita, salvaguardando le tasche delle famiglie e di chi ha scelto il fotovoltaico.
Chiediamo al Ministero dello Sviluppo Economico e all’Autorità per l’Energia, il Gas e per il Servizio Idrico (AEEGSI):
• che si applichino nuove tariffe a chi dimostra di fare scelte virtuose dal punto di vista dei consumi energetici, salvaguardando le tasche delle famiglie italiane e dei piccoli e medi consumatori di energia elettrica;
• che la riforma garantisca le condizioni di convenienza dell’uso delle rinnovabili, fotovoltaico in testa, nel rispetto delle direttive europee e dalla normativa nazionale vigente;
Firma anche tu la petizione, fermiamo gli aumenti ingiusti, lo spreco energetico e questo nuovo incentivo all’utilizzo dei combustibili fossili!

La petizione si può firmare qui http://www.progressi.org/labollettagiusta

sabato 26 dicembre 2015

Azienda Agricola Giambelli Maria Grazia

qui era tutto sotto i rovi e le felci alte due metri non si vedeva niente ogni tanto tagliando scoprivamo una piana diversa  la casa abbiamo dovuto demolirla perchè il tetto è crollato l'abbiamo rifatta con le stesse pietre




siamo qui da 14 anni coltiviamo tutto noi abbiamo l'orto e il frutteto uno o due giorni la settimana vengono due del campo di extracomunitari di varese a darci una mano a volte viene qualcuno che si  ferma cinque o sei mesi poi se ne va e poi ogni tanto vengono i frati che devono fare il mese di solitudine e stanno nell'altra casa




ci alziamo alle cinque facciamo due o tre ore di preghiera e poi iniziamo a lavorare maria grazia era già un pò capace perchè anche sua mamma praticava agricoltura io no ho imparato qua però delle coltivazioni se ne occcupa lei io do una mano solo a raccogliere faccio le etichette mi occupo della contabilità



fino al '70 questo posto è stato abitato vicino alla chiesa c'era anche la scuola qui a buto c'erano 400 pesone negli anni '60 poi c'è stato il boom economico sono andati tutti a sestri a genova o in america  son andati via tutti  molti nella finanza nei carabinieri  ora stabili che stanno qui tutto l'anno siamo in sette però un pò si sta ripopolando perchè ora vicino a noi c'è una ragazza che vuol fare una coltivazione di rose e un altro ragazzo vuole portare le arnie per le api
la gente ci chiede "e se vi sentite male?" ma guardi che a milano lè la stessa roba a milano l'ambulanza ci mette tanto quanto qua ad arrivare la cosa scocciante è che se ti dimentichi qualcosa della spesa sei fregata per cui devi farti tutta la lista e non scordare niente anche perchè per noi il costo dei trasporti incide tantissimo quando scendi è una salassata  noi abbiamo bisogno di una 4x4 sennò qui non ci arrivi




























noi siamo suore dall'80 io e dal 70 lei prima eravamo in un monastero vicino alle porte di milano siamo tutte due di milano abbiamo scelto noi di andare  in un eremo abbiamo trovato questo posto su internet abbiamo cercato moltissimo in lombardia ma le case costavano tantissimo poi abbiamo chiesto al cardinal martini di venire in liguria dove le case costavano meno abbiamo cercato a varese ligure  poi abbiamo visto la foto di questa casa  che ci sembrava adatta l'abbiamo chiesta alla parrocchia perchè era la loro abbiamo fatto un'associazione e  l'abbiamo comprata




là c'è il mare vedete là che si vede la corsica per cui rimane molto temperato abbiamo le prugne gialle di sangiovanni e quelle rosse ciliegie mele pere fichi gelsi e poi tutti i piccoli frutti ribes lamponi more mirtilli fragole le uniche piante che c'erano sono le prugne tutte le altre le abbiamo messe noi le abbiamo innestate  poi abbiamo piante di amarene e questi castagni che sono domestici sono tutti innestati l'abbiamo potati e innestati invece i limoni e le arance ce li dà un signora di monterosso
abbiamo la spaccalegna e la motocarriola per vivere qui bisogna attrezzarsi ci scaldiamo con la stufa a legna e abbiamo i pannelli solari per l'acqua calda con questa stufa qui e i pannelli solari siamo autosufficienti



da anni abbiamo problemi col vicino che non vuole togliere la sbarra dalla strada vuole che mettiamo una sbarra elettrica a spese nostre e una videocamera per vedere chi entra ma siamo fuori di melone ma anche il giudice che ha fatto questa sentenza è fuori di melone  è uno che non ha mai visto la strada non si rende conto che qui non ci passa nessuno solo noi che ci abitiamo io agli avvocati gliel'ho detto qui la sbarra non la metterò mai preferisco farmi l'esperienza del carcere ah ah!


non abbiamo la certificazione per una questione di principio perchè ad esempio noi compriamo lo zucchero di canna biologico ma non possiamo metterlo sull'etichetta perchè non c'è un ente che attesta la certificazione biologica dell'altro ente che attesta quello dello zucchero no basta io sono stufa io uso dei concimi biologici che arrivano da cuneo e la pollina che è la prima che faccio a marzo e stop per i parassiti uso le erbe che raccolgo io o le bottiglie con le esche o il verderame anche perchè una volta ho usato un trattamento biologico che mi ha intossicata per cui non uso in assoluto alcun pesticida e poi qui siamo una struttura protetta perchè non abbiamo vicini e nessuna coltivazione anche quando a buto ci sono delle malattie per esempio ai pomodori noi siamo sempre stati immuni invece per concimare facciamo il compost

coltiviamo rose per lo sciroppo a genova c'è un consorzio per la produzione dello sciroppo di rose  e mi hanno dato tutte le talee io le ho integrate con rose antiche per sciroppo poi abbiamo la lavanda per fare l'olio essenziale e le ortiche per il liquore all'ortica insomma utilizziamo tutto quello che la natura ci offre

Siamo monache eremite che dopo anni di vita monastica cenobitica cioè comunitaria abbiamo maturato la scelta di una vita più solitaria e semplice,una scelta il cui cammino è stato accompagnato e supportato dal cardinal Carlo Maria Martini,il quale,possiamo dire,ci ha voluto bene e noi gliene abbiamo voluto...e tanto. E se è vero ciò che ci ricorda papa Francesco che "noi non abbiamo solo una storia da ricordare e da raccontare,ma una storia da costruire",possiamo davvero dire che ciò di cui oggi sentiamo più l'urgenza è guardare al futuro dove lo Spirito ci proietta, il futuro che è recuperare la vita in tutta la sua religiosità, nel sogno di vivere il Vangelo,convinte che il Vangelo si vive con poche cose. Ciò che cercavamo e di cui continuiamo a essere in ricerca è la semplicità di una vita laboriosa e silenziosa,uno spazio appartato in cui dilatare il cuore in una sempre più profonda comunione con le creature e il Creatore. Nel desiderio di riscoprire la nostra scelta di vita ci siamo messe in cammino proprio perchè fedeltà alla propria vocazione vuol dire ricerca e porta in sè anche il percorrere cammini un pò oscuri e imperfetti,ma è una spinta totalmente gratuita dove si avanza verso un sogno. Dopo diverse peregrinazioni alla ricerca di un romitaggio, per quella che a volte viene definita una "fuga mundi"  (ma che in realtà significa fuga da un certo mondo dell'arroganza e dell'egocentrismo mentre la centralità resta la vita in cui vivere con passione il presente)abbiamo trovato un casolare semidiroccato nell'entroterra ligure in mezzo a boschi di castagni, vicino a un paesino abitato da anziani che si sta via via spopolando, casolare che abbiamo ristrutturato grazie all'aiuto di amici conosciuti e sconosciuti e che è diventato l'Eremo della Visitazione. Dal 2001 viviamo in questo luogo che amiamo dove la preghiera,il lavoro e il silenzio sono le dimensioni che sostengono e accompagnano la nostra vita quotidiana. La struttura del nostro eremo ci dà la possibilità, pur essendo in due sorelle,di vivere uno spazio di solitudine individuale. La nostra giornata è scandita dalle ore liturgiche e, nella spiritualità benedettina-monastica che ci accompagna,"viviamo del lavoro delle nostre mani". Come lavoro primario coltiviamo l'orto e i prodotti della terra che trasformiamo in confetture e conserve e che, come i primi monaci,vendiamo per il nostro sostentamento o, lavoro ormai raro, dipingiamo icone e facciamo il lavoro di impaginazione di libri. Le difficoltà non sono mancate,e non mancano,ma possiamo dire, con semplicità,che siamo felici di questa scelta,della nostra vocazione, del dono di questo luogo dove giorno dopo giorno matura la nostra ricerca di Dio e della verità dell'uomo alla luce del Vangelo di Gesù. Nello spirito monastico abbiamo anche la possibilità di accogliere chi desidera venire da noi per condividere anche per alcuni giorni la nostra vita. Difatti "Eremo della Visitazione"per noi ha voluto significare "quel mistero che ci parla di un'accoglienza mutua e discretissima,che non si logora con la moltitudine delle parole,ma che con semplici accenni,di fiaccole nella notte,permette una comunicazione e un riconoscimento umile", perchè al tempo stesso si possa scoprire che nel volto dell'ospite c'è anche un accesso all'idea di Dio .Così il volto dell'Altro entra nel nostro mondo,è una visitazione,è responsabilità,responsabilità nei confronti della storia,responsabilità nei confronti dell'umanità tutta. Noi non abbiamo da offrire grandi cose ma ciò che vorremmo offrire è il dono gratuito più grande del nostro Eremo che è il silenzio, la preghiera e la bellezza del luogo,vorremmo offrirlo a tutti con gioia, come realtà che ci è stata offerta e affidata per custodirla e donarla.
Suor Maria Patrizia e Suor Maria Grazia


intervista Anna foto Enrico

Maria Grazia Giambelli, via Buto - 19028 Varese Ligure (SP)
e-mail: eremi@libero.it 
tel 0187/847594