lunedì 29 gennaio 2018

Il Podere di Cerri

Questo podere, abbandonato da parecchi anni, è sito tra la frazione di Cerri di Arcola e Trebiano, nel tratto di strada interrotto per frana dal 2014. A pochissima distanza da Spezia e Sarzana, in una zona panoramica e climaticamente ideale, questo terreno ha subito la sorte di molti altri del nostro territorio: l'abbandono. Le cause probabilmente le stesse di tutti, muoiono i vecchi contadini, non ci sono parenti e se ci sono non hanno alcuna intenzione di lavorare la terra, così in poco tempo la natura fa il suo corso e ricopre i coltivi con rovi ed erbe selvatiche.Sarebbe bello ci fosse una regola in base alla quale i terreni (e magari anche le case o gli appartamenti, che sono tantissimi) abbandonati per più di tre o quattro anni, fossero affidati a cittadini che ne fanno richiesta, ma si sa, la proprietà privata è sacra!

                                                   La strada interrotta

                                                   La piana di Arcola

                                              Il castello di Trebiano

                                           Cerri 

                                  La Baracca




                                             Evidentemente l'acqua era un problema



               Come d'abitudine dalle nostre parti i contadini accatastano ogni sorta di spazzatura



                                                    La costruzione in pietra

                                  La natura riprende il sopravvento                  










lunedì 8 gennaio 2018

L'oliveto di Groppo

Questa è la documentazione fotografica dell' oliveto abbandonato sito a Groppo, una frazione di Bagnone da cui dista circa 4 km. Anche se i residenti sono meno di 50, il paese non è abbandonato, evidentemente le case sono utilizzate soprattutto per le vacanze. Vi sono comunque dei ruderi in pessimo stato e alcuni edifici in vendita. Le terre sono coltivate soprattutto a oliveto tranne questo delle foto che deve esser stato abbandonato non da troppo tempo. E' molto grande e disposto su più piane, le piante non sono ancora soffocate dalle erbacce o dai rampicanti e il vigneto può esser recuperato senza grande sforzo, se non passa troppo tempo... purtroppo non siamo riusciti a raccogliere informazioni perchè sia in paese che nei campi coltivati non c'era anima viva...

                                  l'edera comincia a soffocare le piante


                              le vigne bisognose di potatuta





i bellissimi olivi








                                  i resti del passato








   il sentiero che porta al paese

                                                          le case abbandonate










                                                         







sabato 25 novembre 2017

Orto Bioattivo

Gli obiettivi dell’ORTO BIOATTIVO:
  1. produrre ortaggi di alta qualità (bioattivi - nutraceutici) e biologici;
  2. rendere il sistema semplice anche a chi non ha mai fatto l'orto;
  3. sequestrare CO2 nel terreno;
  4. non usare alcun mezzo meccanico, il terreno non viene mai zappato, rivoltato, compattato;
  5. risparmiare acqua grazie ad una copertura permanente del terreno;
  6. non utilizzare materie prime a “filiera lunga” di lontana provenienza e non rinnovabili come la torba:, rifacendo i terricci sulla base delle disponibilità locali;
  7. produrre in modo biointensivo con una produttività da 5 a 10 volte superiore ad un orto tradizionale;
  8. riprodursi da soli i microorganismi buoni, essenziali per la produzione di ortaggi bioattivi come bokasci e Compost tea;
  9. rendere il sistema con una fertilità autorigenerante non rendendo necessario nessun apporto esterno in termini di concimi e antiparassitari.
principi fondamentali dell’ORTO BIOATTIVO:
  • utilizzare tecniche naturali collaudate che fanno crescere ortaggi ad alto valore nutritivo, sulla base della equazione “terreno vivo e sano - cibo vivo e sano - corpo vivo e sano”;
  • mantenere la coltivazione semplice e pratica ma con una letteratura scientifica che la supporta;
  • si sposta l’attenzione dalle piante al terreno e quindi alla rete alimentare del terreno (leggi macro e microrganismi), dal momento che sono effettivamente loro capaci di rendere le nostre piante sane e nutrienti;
  • avere una produzione di cibo in armonia con la natura, senza inquinare e sprecare energie ma sequestrando CO2, contribuiamo così a salvare il nostro pianeta, combattendo i cambiamenti climatici;
  • avere la consapevolezza di lasciare alle future generazioni terreni di coltura migliori di quelle che abbiamo trovato noi.
Sono decisamente interessanti i riflessi del metodo sulle verdure prodotte, che si presentano come autentico “cibo bioattivo” con concentrazioni più elevate di licopene (+18,5%), calcio (+15%), potassio (+11%), fosforo (+60%) e zinco (+28%).
L'orto bioattivo è un orto del futuro: è riproducibile ovunque, è un ritorno alle origini, comporta l'abbandono delle concimazioni e i risultati che si ottengono a livello di ortaggi sono di elevata qualità organolettica
Ci vuole saperne di più può visitare http://www.ortobioattivo.com/ o cercare su fb.

lunedì 30 ottobre 2017

Distillare l'essenza del cuore del mondo


Il 7 novembre alle ore 20,30 presso la Sala Consiliare del Comune di Filattiera. l'Adipa Lunigiana presenta:
DISTILLARE L’ESSENZA DEL CUORE DEL MONDO, AROMATERAPIA DELL’HEARTLAND SIBERIANO
Sarà l’occasione per conoscere Marco Pighin, viaggiatore e reporter specializzato nella documentazione dell’ex spazio sovietico, per più di un decennio ha lavorato come fotogiornalista per le maggiori riviste italiane ed estere. Conoscitore dello spirito russo, da qualche anno si dedica alla distillazione di Oli Essenziali nella taiga siberiana al confine con la Mongolia in quell’area geografica conosciuta da differenti discipline e tradizioni come il Cuore del Mondo.
Temi trattati:
- Missione storico-spirituale della Russia-Eurasia
-Importanza della Siberia nella nuova epoca
-Miti e leggende del Cuore del Mondo, centro sacrale e propulsivo delle forze spirituali dell’epoca futura
-Disitillazione e Golgota: mistero dell’uomo, olio essenziale e mistero cosmico
-Fine dei Tempi e opportunità evolutive
-Forze di resurrezione e Oli apocalittici