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venerdì 24 agosto 2012

Azienda Bini

simone
siamo io mio babbo e mia mamma abbiamo rilevato l'attività a gennaio prima eravamo dipendenti lavoravamo per un proprietario abbiamo lavorato tre quattr'anni per lui poi lui si è ritirato e ha lasciato tutto in affitto a noi io lavoravo in un'officina prima a marina di carrara poi l'officina ha chiuso sono andato a lavorare a spezia sempre in un'officina fiat e poi basta infatti ora qui tutte le riparazioni le faccio io
fin dove riusciamo
le mucche hanno il posto fuori stanno fuori al pascolo vengon dentro solo per la mungitura e per mangiare qua intorno abbiamo circa cinque ettari poi il resto è sparso un pò in giro a carrara abbiamo sedici ettari in affitto poi abbiamo un paio di campi qua intorno dove facciamo il fieno anche la farina gliela facciamo noi col nostro granturco il nostro orzo fin dove riusciamo facciamo tutto noi
il latte crudo
son tutte brune alpine e pezzate rosse in tutto ne abbiamo dodici la mungitura la facciamo alla mattina alle sei sei e mezza e la sera lo stesso sei mezzo sette di formaggi facciamo la caciotta la ricotta lo stracchino quando viene la mozzarella e vabbè primosale e poi le caciotte le facciamo col pepe peperoncino erba cipollina come ce le chiedono le facciamo e vendiamo anche il latte in zona penso siam l'unica stalla che può vendere il latte crudo
mulino ad acqua
facciamo molti cereali facciamo il grano il farro l'orzo e il granturco da polenta e facciamo le nostre farine portiamo tutto a macinare in un mulino a filattiera che macina ancora a pietra col mulino ad acqua quindi è una farina che non viene bruciata perchè gira talmente piano che non la brucia e non perde la sua sostanza
ceci complicati
vogliamo fare anche la farina di ceci i ceci sono complicati perchè in mezzo ci cresce un sacco d'erba e se non vuoi usare diserbanti raccogli più erba che ceci ora abbiamo trovato un attrezzo che attacchi al trattore e toglie l'erba butti via anche un po' di piante ma la maggior parte si salva
passione per i trattori
io e miei genitori abbiamo imparato assieme lavorando qua e poi mio zio ha un'azienda agricola mia nonna anche quindi un pochino in mezzo ci siam sempre stati io ho sempre avuto la passione facevo il meccanico ma poi il pomeriggio andavo ad aiutare i miei zii nei campi e comunque la passione per i trattori ce l'ho sempre avuta l'ho usati fin da bambino
i mercati
vendiamo soprattutto direttamente qua in azienda la gente ci viene a cercare ci conosce poi facciamo anche il mercato di slow food a sarzana il mercato del martedì a sarzana dalla stazione e poi a volte questo qua a molicciara
roba di carne
ora stiamo costruendo il laboratorio per fare i salumi abbiamo i maiali mio papà sa macellare io di roba di carne non me ne interesso perchè non la mangio le mucche non le macelliamo rimangono qua finchè non muoiono quella là bianca e rossa è la prima che è nata qua ha cinque anni non ha mai partorito non rimane incinta perchè è troppo grassa praticamente non vale niente andrebbe bene solo per la carne ma ci dispiace venderla o ammazzarla e quindi rimane lì 
cemento
qua ormai comprare è impossibile è tutto edificabile il terreno sopra lì è edificabile ventimila metri vogliono novecentomila euro qua c'è tutto sarzana è vicina carrara è vicina il mare è vicino io ci sto veramente bene
lingua blu
siamo una stalla ufficialmente indenne non ci sono mai state malattie in questa stalla le mucche andiamo a prenderle in trentino in stalle ufficialmente indenni come la nostra poi facciamo ogni quindici giorni l'analisi del latte due volte l'anno l'analisi per la paratubercolosi una volta al mese abbiam dato il permesso per far l'analisi per la lingua blu che in liguria nessuna stalla dava il permesso per farla sono venuti proprio ieri

 paolo
per metterle incinte per legge bisogna chiamare il veterinario sennò ci vorrebbe il toro segnato da monta    bisognerebbe comprare un toro apposta per la monta certificato e adibito solo a quello scopo non possiamo farlo con i nostri una volta c'era uno che aveva il toro e gli si portavano le mucche ora invece per l'asl non si può più 
ingrandirsi
ci piacerebbe ingrandire un po' ma non più di tanto non ci piace far le cose troppo in grande cambierebbe tutto ci piace aver tutta roba genuina prodotta da noi sennò devi andar a comprar la roba in giro devi comprar le farine il mangime e non sai che roba è poi per produrre tanto bisognerebbe aver tanti terreni e qua terreni non ce n'è
valeria
portiamo il latte alla temperatura giusta trentotto gradi mettiamo il caglio ci vuole da un'ora a un'ora e mezza per cagliare dipende un po' dal tempo poi viene tirato su e si mette nelle fuscelle per scolare si aggiunge il sale e basta dal siero che rimane facciamo la ricotta si porta il siero a novanta gradi col sale e viene fuori la ricotta la mozzarella invece è più lunga ho imparato a farla da sola mi piacerebbe fare dei corsi ma sono lontani devi star fuori due o tre giorni e non posso quando decideranno di farlo qua vicino ci vado mi piacerebbe proprio
non ci riesco
il formaggio di capra no non sopporto l'odore delle capre e anche del formaggio di capra mi dà proprio fastidio non ci riesco lavoro solo il latte di mucca è così non ci riesco proprio
                          azienda agricola bini, via rubiano 19, sarzana tel 0187-674137
                          intervista: anna, catia  -  foto:enrico







domenica 1 aprile 2012

marina e andrea cohen

















mucche da latte mucche da carne
lì abbiamo la stalla delle capre e delle pecore e l’unica gallina che è rimasta dalla volpe dell’altro giorno vabbè succede e la mitica bianchina che è stata la prima regina a entrare nella nostra fattoria era gravida di quella che abbiamo chiamato la principessa che è una meticcia da carne è incrociata con una piemontese tutta l’estate abbiamo dovuto inseguirla prendeva la strada e seguiva quelle del mio vicino che ha tutte mucche da carne e quindi le lascia libere al pascolo ma questa è una mucca da latte e deve stare vicino alla stalla perché va munta almeno una volta al giorno ma quando la figlia prendeva la strada con le altre lei la seguiva poi la riportavamo indietro però mi ha fatto passare delle notti terribili ai clienti perché muuu tutta la notte adesso si son calmate ne abbiamo messa una in stalla e a metà marzo dovrebbe nascerne un’altra






















l'accordo col vicino
siamo arrivati nel maggio del 2009 ad agosto del 2010 abbiamo presentato la domanda d’agriturismo e siam partiti nell’agosto del 2011 siamo nati come orto e frutteto poi abbiamo preso le pecore per il formaggio era una di quelle cose che da buona cittadina dicevo è una magia incredibile non riuscirò mai a farlo di botto invece conoscendo la mamma del mio vicino ho imparato a fare il formaggio come lo facevano qua il primo anno l’accordo col mio vicino era che siccome lui aveva tante bestie ed era da solo andrea andava giù a mungere con lui e poi lui gli regalava il latte e quindi il primo anno ho fatto una produzione grandiosa perché avevo circa quaranta litri di latte al giorno pecora capra e mucca la produzione dell’anno scorso invece è stata più scarsa perché dai quaranta litri che ci dava lui siamo passati ai venti litri nostri e poi non avevamo la cella di stagionatura per cui abbiamo dovuto consumarlo fresco il classico primosale invece quest’anno arriva la cella di stagionatura e abbiamo più animali per cui vedremo come rende 


la frutta
abbiamo dovuto recintare tutto il frutteto abbiamo messo le varietà degli antichi frutti della zona la mela rugginin la pera e il ciliegio il noce il nocciolo i prugni poi abbiamo l’orto e là in mezzo ci sono i ribes e intorno ci sono i lamponi e le more domestiche le bestie ti entrano dovunque per cui fai la recinzione per questo fai la recinzione per quest'altro c’è voluto un sacco di tempo solo per i recinti



i figli e la scuola
avevamo negozi di mobili qua a levanto lui è di levanto io venivo sempre in vacanza a levanto da milano e sono rimasta qua la casa l’abbiamo già trovata pronta ristrutturata era fuori che non era pronto noi abbiamo tre figli di sedici di tredici e di dieci anni tre figli con esigenze diverse che vanno a scuola con tre orari diversi e senza servizio di pulmino di nessun tipo lui fa la prima uscita alle sei e un quarto e la seconda alle sette e un quarto perché la grande è in seconda liceo a chiavari e il treno è alle sette e zero sei da qui a levanto c’è mezz’ora di macchina e avete visto che strada c’è


le intemperie
noi siamo arrivati qui a maggio quell’estate lì c’è stata la siccità l’ultima pioggia è stata il trentun maggio lo so perchè c’era la comunione di nostra figlia eravamo appena arrivati qua e non ha piovuto più fino a settembre noi eravamo in mezzo all’incendio di carrodano e l’incendio di corniglia sentivamo delle folate che dicevi tra un po’ arriva anche qui poi c’è stata una siccità mostruosa siamo rimasti senz’acqua l’inverno successivo neve quaranta centimetri isolati totalmente tre giorni quest’anno poi c’è stata l’alluvione e il terremoto non ci siam fatti mancare niente ah ah

le difficoltà del bio
ieri ho scaricato il mangime biologico per gli animali costa quarantatrè euro al quintale se prendi il favino il mais l’orzo al mulino quindi non mangime spazzatura costa la metà e poi c’è la difficoltà a recuperar le cose alla fine ti scappa la voglia siamo costretti ad andare a san pietro vara al martedì viene un grosso produttore dall’appennino emiliano col camion lì c’è il deposito qua non trovi neanche le sementi biologiche il fieno poi non ne parliamo infatti quando abbiam chiesto la certificazione ci hanno chiesto stupiti ma fate tutto bio eh abbiam detto se dobbiamo romperci la testa ce la rompiamo tutta cosa facciamo gli animali no l’orto e la frutta si

il bando di concorso
ti ammazzano con tutta la parte burocratica in una maniera schifosa nel senso che poi se lo vuoi fare lo fai però secondo me la gente non capisce il lavoro che c’è dietro al biologico il primo anno siccome le produzioni ti arrivano tutte insieme e quindi non riuscivamo a consumare tutto qui non avendo ancora il ristorante avevo venduto la roba a levanto però alla fine piuttosto la regalo per aver cinque euro di una cassetta di fagiolini mi costa di più andar giù noi avevamo chiesto per avere il banco al mercato coperto ma la cosa assurda è che dev’esserci un bando di concorso che viene fatto a ottobre novembre eravamo ad aprile scusa ma che senso ha in un posto di mare dove la gente c’è a luglio agosto 

l’osella
sono arrivati qua i bambini abbiam fatto il giro delle bestie e gli abbiam fatto provare a mungere le pecore e poi hanno provato a fare il formaggio e quello che ho scoperto è che il peggiore della classe proprio quello che a scuola combina tutti i disastri in assoluto è stato quello che ci ha messo più impegno alla fine continuava a girare nella formella questo formaggio ma la cosa più buffa è che a un certo punto mi guarda e mi fa guarda ho fatto l’osella ah ah
saper aspettare
da buona milanese che vorrebbe far tutto subito mi dico vedi ora ti sei scelta una cosa dove devi saper aspettare l’altro giorno sono andata giù ho trovato tutti i miei noccioli che sono belli con le loro gemmette stan buttando i ciliegi che chissà da quando son qui perché sono alberi vecchi le ciliegie non son dolcissime però si fanno mangiare è che l’hanno scoperto anche le mie capre il primo anno avevamo comprato tutti i lamponi e avevamo solo la mucca e noi dicevamo evabbè cosa vuoi tanto ci diamo un occhio peccato che la mucca ha deciso che i lamponi erano buoni l’unica cosa che mi ha lasciato in quell’orto lì eran le melanzane ah ah anche le mucche mangiano tutto non gradiscono solo la lavanda il rosmarino quelle robe lì ma per il resto non fanno tanto le schifiltose


le mie ragazze
noi abbiam passato la settimana scorsa praticamente in stalla io e mio marito perché ci son stati i parti diciotto caprette hanno partorito a tempi alterni praticamente sapevamo più di caproni che di umani per quanto ci lavassimo infatti quando si andava giù in paese gli dicevo hai fatto bene la doccia perché ah ah però una soddisfazione unica io le chiamo le mie ragazze sul serio le chiami una a una hanno tutte un carattere le pecore no loro stan sempre in gregge



liberi tutto il tempo
col cambio della luna il ventidue ventitrè mi dovrebbe dare il vitello è una mucca molto molto docile il primo anno che c’era solo lei era sempre libera adesso in questi giorni qua la teniamo in stalla perché comunque non c’è tanto da mangiare quindi la dobbiamo alimentare noi ma lei va al pascolo d’estate viene portata tutte le mattine dopo la mungitura non li teniamo in stalla anche le capre e le pecore vengono lasciate libere tutto il tempo

pecore e capre
questo ha perso la mamma e va da tutte cerca perché sa che quando arriva un umano ferma una capra e lui si attacca bellissima capretta è la mia preferita quello è barbanera poi c’è bozzolo questa sta adottando quelli di un’altra dopo il parto a volte si fanno attaccare dai cuccioli per levarsi i dolori e poi possono adottarli ma in genere rifiutano i cuccioli di un’altra le pecore hanno un senso della maternità altissimo non li mollano gli agnelli tornano indietro e li prendono con la bocca piuttosto però non li lasciano mentre le capre no le capre vanno poi magari li chiamano però non gli stanno sempre dietro

corsi sui formaggi
facciamo latte formaggio yogurt il latte va lavorato subito viene munto al mattino presto e poi viene lavorato subito in mattinata a me piacerebbe fare corsi sul formaggio per imparare a fare qualcos’altro oltre quello che mi ha insegnato a fare la mia vicina e che fanno qui da tanto tempo

due su tre
i figli non so diciamo che questa follia l’abbiam fatta e decisa noi loro faranno le loro scelte se vorranno portare avanti questa cosa qua puoi spaziare veramente puoi fare anche il discorso dei cavalli per dire organizzare dei percorsi che c’erano e che ci sono ancora ma sporchi perché ovviamente tutti vanno giù ai sentieri lungomare ma in realtà qui c’è una sentieristica bellissima che nessuno conosce quindi qua le possibilità ci sono a parte l’orto e i formaggi se qualcuno vorrà proseguire proseguirà per ora due su tre sono propensi però onestamente sono ancora piccoli

le castagne
con andreoni ho fatto il corso della castagna lui è troppo bravo mi dà tutte le consulenze agricole gli ho chiesto di venirmi a dare un’occhiata ai castagni e abbiam trovato dei castagni innestati però il bosco è stato lasciato andare da cinquanta sessant’anni per cui l’idea è quella un domani di pulirlo anche con l’aiuto delle capre quest’anno i castagni erano tutti malati da andreoni hanno fatto i primi lanci dell’insetto antagonista ma i tempi sono lunghissimi comunque in totale abbiamo quarantotto ettari ma c’è ancora molto da pulire


i turisti
quando arrivano qua ci dicono stupiti ma questo è un vero agriturismo l’anno scorso la stagione è iniziata a aprile fino a ottobre abbiamo avuto tedeschi francesi italiani proprio li vedi in completa pace stanno anche delle giornate qua quando non hanno voglia di andare al mare se ne stanno qui addirittura troppo teneri due famiglie di tedeschi che si sono conosciuti qua hanno pensato bene di pulirci tutti gli alberi da frutto li hanno concimati hanno preso i polloni me li hanno impiantati e legati tutti e mi hanno anche tagliato la legna torneranno perché si son ritrovati tra di loro e hanno deciso che faranno le prossime vacanze insieme qua noi facciamo solo colazione e cena anche perché il pranzo non lo chiede nessuno solo da metà giugno la domenica a mezzogiorno lavoriamo anche come ristorante e poi qui il cliente ama far la colazione lunga praticamente si fa il pranzo perché poi c’è il pane fatto in casa il latte lo yogurt le marmellate vanno avanti diciamo fino alle undici 


divisi in cucina
noi ci siam divisi la cucina così non litighiamo mai io sono in cucina quando lui non c’è perché è impossibile mio marito è dolcissimo ma è impossibile stare in cucina con lui dopo vent’anni che stiamo assieme abbiamo deciso di fare così io faccio il pane la pasta e i dolci e lui fa il resto facciamo anche i piatti della zona magari però invece di fare la pasta al pesto facciamo le tagliatelle di farro o di grano saraceno 

http://www.agriturismodegliolivi.com/
intervista anna, marina  foto peo