lunedì 9 marzo 2015

semi di resistenza

























PRIMA, DURANTE, OLTRE EXPO2015
Per un’agricoltura contadina libera da OGM e da monopoli. Per una distribuzione dei prodotti della terra e del cibo diffusa e autogestita.

Ai contadini e alle contadine. Il 21 e 22 marzo 2015 vi invitiamo a partecipare con i vostri semi, le vostre narrazioni e le competenze a SEMI DI RESISTENZA, due giornate aperte al libero scambio di semi e di sapere.
Per quanti ritengono che il cibo non sia una merce e la Terra non sia un supermercato, che l’agricoltura e il coltivare la Terra non siano attività estrattive. Per chi, nelle campagne, nelle città, si riconosce in un modo diverso e armonico di rapportarsi alla Terra. Per costruire un forte, variegato, biodiverso, egualmente arrabbiato Fronte degli Orti, urbani e periurbani. Per confrontarci con chi in Italia e fuori si stringe forte alla Terra; perché dalla lotta per la Terra nasca una prospettiva di liberazione che non metta al centro gli egoismi di mercato, le aspettative della finanza, ma i bisogni di chi la lavora e di chi la abita.
Chiamiamo a raccolta perché quello che prospetta Expo2015 Nutrire il pianeta  è ipocrita vetrina del suo esatto contrario. Perché con Expo sbarcheranno le grandi corporation dell’agroindustria biotech più aggressiva ed assassina, perché verranno a cianciare di Nutrire il Pianeta le stesse multinazionali produttrici degli Agenti Orange e della Pioggia Gialla, verranno qui le stesse multinazionali che hanno inquinato e diserbato nel Vietnam, che continuano, con la produzione degli Ogm, ad eradicare uomini e biodiversità planetaria.
Chiamiamo a raccolta. Chiamiamo al raccolto che dai nostri campi parta la rivolta.
Zappatori/trici senza padroni vi invitiamo a partecipare il 21 e 22 Marzo 2015 ad un grande e condiviso momento di incontro e di scambio per ragionare insieme di biodiversità, libera circolazione dei semi, delle genti e dei saperi.
Coltiviamo, recuperiamo semenza e conoscenza, resistiamo nei nostri territori.
LA TERRA TREMA | CIVILTÀ CONTADINA

domenica 1 marzo 2015

l'innesto a taglio

Perchè gli innesti non attecchiscono?principalmente perchè sei fuori periodo e poi perchè spesso si commettono errori grossolani, insomma ci vuole pratica e un pò d'esperienza 
Stasera faremo l'innesto a spacco che  è l'unico che si possa fare  in questo periodo. Invece tutte le piante  innestate che si comprano al vivaio hanno l'innesto a gemma fatto il mese di agosto,  i vivaisti iniziano a innestare la seconda metà del mese di agosto

Gli innesti a gemma sono quelli che riescono meglio, l'innesto a spacco per un melo può andar bene però andare a fare un innesto a spacco su un susino, su un pesco, su un ciliegio non è facile perchè la ferita che si fa alla pianta è abbastanza decisa e  c'è il pericolo della gommosi,dopo un anno o due la pianta secca mentre invece con l'innesto a gemma fai meno danno alla pianta e si hanno risultati migliori

Per l'innesto a spacco il mese di marzo è il migliore perchè la scorza è leggera è morbida e succosa quindi è il periodo ideale per fare questo tipo di innesto

La linfa del portainnesto deve cominciare a andare su, ci dev'essere questo scambio, questo canale tra portainnesto e marza

A volte gli innesti non attecchiscono perchè vengono affogati dalla linfa per cui se ci sono poche radici sotto che succhiano non è un male anzi è un bene!Infatti se dovete innestare una pianta grossa bisogna cercar sempre dei rami di sfogo in cui si possa sfogare la produzione di linfa sennò non attecchisce

Se io ho una pianta grossa e ci metto la marza in centro non attecchirà mai, se invece il fusto del portainnesto è più o meno della stessa dimensione i vasi ascendenti e discendenti della linfa li andiamo a metter vicini e attecchisce, soprattutto la parte sotto la scorza deve toccarsi perchè è li che poi si forma il callo che  unisce

Prendiamo una marza leggermente più piccola del portainnesto, cerchiamo uno spazio pulito sotto la gemma e poi facciamo il taglio. Il taglio più è netto, più le forbici lavorano bene e meglio è! La corteccia non deve esser strappata, non deve esser rovinata, inoltre dicono di non mettere più di due gemme, la marza non dovrebbe avere più di due gemme
Poi dobbiamo fare lo spacco nel portainnesto, dobbiamo cercare di tagliare, non spaccare. Io di solito uso il martello perchè è più comodo
Poi dobbiamo cercare di legarli. Per legarli insieme potete usare mille prodotti:  potete usare la rafia, il nastro isolante, il nastro autoagglomerante, lo tirate e poi lui si ritira... tra tutte le cose io credo che la migliore sia la rafia perchè potete tirarla a vostro piacimento. Dobbiamo cercare di legarli senza muoverli, poi  facciamo un bel nodo e via

Dopo ricopriamo col mastice e anche di mastice ce ne sono tanti tipi, c'è anche quello col rame... ricopriamo la giuntura sopra la rafia ma senza esagerare perchè poi va levato, quando la marza ha attecchito dobbiamo levare tutto, mastice e rafia sennò si strozza

Questa serata dimostrativa sull'innesto a spacco, tenuta da ernesto galanti e maurizio lunardon presso la sala consiliare di pontremoli, fa parte del ciclo di serate verdi a cura della sezione adipa della lunigiana - prossimo appuntamento ven 6 marzo con tema Antichi Alberi da Frutto









sabato 28 febbraio 2015

scambio semi e marze a pignone

SEMINIAMO LA TRADIZIONE-scambio dei semi e delle marze da frutto

Marzo
6
2015
Data inizio evento:Venerdì, 6 Marzo 2015 - Data fine evento:Sabato, 7 Marzo 2015

Piazzetta dello IAT - Pignone (La Spezia)


PROGRAMMA: VENERDI’ 6 ore 18.00 - Sala Consiliare Comune di Pignone Dott.sa Linda Sacchetti - Biologa e nutrizionista “Mangiare sano con i prodotti del nostro territorio: le patate e le erbe spontanee (Prebuggiun/Erbi) Segue aperitivo con i prodotti delle Comunità del Cibo (contributo €. 5,00) SABATO 7 ore 10.00 - Borghetto di Vara Orto in condotta della Scuola Primaria Innesto di antiche varietà di melo Donate dal Comizio Agrario di Mondovì (Cn) in ricordo di Davide Ghirardi. Sarà presente una delegazione della Condotta Slow Food del Monregalese. Ore 12.00 - Casale di Pignone - Centro sociale Saluto del Presidente Slow Food Liguria Valter Bordo Pranzo con le Comunità del Cibo (€. 15.00 - prenotazioni: Comune Pignone 0187.887002 - Andrea 3665453446) In base alle adesioni saranno organizzati due turni (ore 12 e ore 13.15). Ore 14.30 - Pignone - Piazzetta dello IAT Scambio dei semi e delle marze Ore 15.00 - Silvio Barbero Università di Scienze Gastronomiche Slow Food di Pollenzo: “Arca del Gusto e Biodiversità. L’impegno di Slow Food”. ore 16.30 Laboratorio sulla Pasta Madre ore 17.30 Merenda (contributo €. 2,00). In collaborazione con: Casa Editrice Pentagora, Volontari delle Comunità del Cibo della Condotta Golfo dei Poeti,Val di Vara, Cinque Terre e Riviera

i sindaci ribelli

Comitato Acqua Bene Comune LA SPEZIA 
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
c/o Cittadinanzattiva via Veneto La Spezia
Mail acquabenecomunesp@libero.it
Sito www.acquapubblicagenova.org, www.acquabenecomune.org 


COMUNICATO STAMPA
" .. meditate Sindaci, meditate e imparate la lezione ...."
La Spezia - 27 febbraio 2015


Alcuni Sindaci della Val di Vara decidono di gestire in proprio il servizio idrico e ACAM che fa? Li minaccia di azioni legali e perdite di posti di lavoro. E a ruota l'establishment del PD Acam appoggia l'amministratore di ACAM quando quei Sindaci votano una decisione in applicazione di una legge regionale varata da quello stesso PD. 

A prescindere dalle lotte "interne", il dato che emerge ancora una volta sulla questione dell'acqua e' che la gestione privatistica volta al profitto (perche' cosi' fa ACAM ACQUE essendo una s.p.a. anche se posseduta dai soci - Comuni) detta legge ai Sindaci.
Detta legge nell'impedire decisioni assunte nel rispetto della volonta' dei cittadini (come nel caso dei Sindaci della Val di Vara).
Detta legge sulle tariffe - come di recente, imponendo, oltre agli aumenti programmati del 6,5% annuo, recuperi tariffari per i mancati introiti sulle bollette dell'acqua per il periodo dal 2009 al 2011 (i cittadini sono tenuti, ora per allora, a pagare l'acqua ad un prezzo superiore a metro cubo rispetto a quello che era il prezzo vigente 4 o 5 anni fa !).
Detta legge nel costringere i cittadini - per non veder aumentare le tariffe e per aumentare i profitti della societa'- a consumare piu' acqua. Quasi che l'acqua fosse una merce come un'altra.
Detta legge nell'utilizzare gli aumenti tariffari dell'acqua per garantire i debiti fatti da una gestione scandalosa (cosi' si legge nei documenti depositati in Tribunale da ACAM).
Se c'e' qualcuno che dunque e' titolato a richiedere i danni, quelli sono i cittadini.

Cari Sindaci, avete ancora dubbi sul fatto che l'acqua non debba essere gestita come una merce e da un soggetto che fa profitto ?
L'attuale atteggiamento di ACAM contro la decisione dei Sindaci della Val di Vara e' la risposta.






comitato spezzino acquabenecomune

lunedì 16 febbraio 2015

banca del tempo



La Banca del Tempo: istruzioni per l’uso

Ti chiedi spesso che cosa si potrebbe fare per ridare vita al tuo quartiere?

Vuoi ricostruire solidarietà tra le persone e le famiglie?

Vorresti condividere una tua conoscenza o competenza con altri cittadini ed imparare a fare cose nuove?

Hai un po' del tuo tempo da scambiare con altri?
Hai voglia di conoscere nuove persone?

Nella Banca del Tempo non c'è scambio di denaro, ma di tempo e competenze.
E ci guadagniamo tutti, chi dà e chi prende!


L'unità di misura è "un'ora di tempo".  Il tempo di tutti e tutte ha lo stesso valore: un'ora di compagnia per andare al museo vale come un'ora di aiuto a piantare rose in giardino! Un'ora di lezione di italiano vale come un'ora di lezione di cucina cinese!

Vieni ad ascoltare le esperienze delle tantissime Banche del Tempo realizzate in altre città d'Italia e d'Europa, ormai da più di dieci anni.

Gli incontri di informazione e formazione sono totalmente gratuiti e dureranno due ore ognuno, a fine giornata, per il tempo necessario ad acquisire gli strumenti indispensabili.

L'obiettivo infatti è supportare la creazione di una Banca del Tempo anche nella nostra città.

Gli incontri inizieranno martedì 17 febbraio alle h.17.00 e si terranno tutti presso il Laboratorio di Quartiere Umbertino, in via Castelfidardo 1 (angolo via Roma) alla Spezia.

Il progetto è promosso dal Comune della Spezia e dal Liceo Statale G. Mazzini.

Per informazioni scrivere a bdtlaspezia@gmail.com o chiamare al numero 0187 717889 dalle h. 8.00 alle 12.00

E non dimenticare di mettere “mi piace” alla pagina Facebook Banca del Tempo – La Spezia

ATTIVITA'

  • Gruppi di discussione e di lavoro sul tema “cos’è una BdT?” e “come vorrei che fosse nella mia città”: analisi delle punti di forza e di debolezza, aspettative e motivazioni rispetto al progetto. L’esperienza delle Banche del tempo e dei sistemi di scambio locale non monetario.
  • Testimonianze: i volontari fondatori di BdT attive da anni sul territorio (Cesena, Sant’Arcangelo di Romagna, San Giuliano Terme); il progetto “Orue: moneta sociale” a Valencia (Spagna) (4 incontri)
  • Confronto, elaborazioni e sintesi
  • Workshop per la costruzione di relazioni basate sul rapporto fiduciario e sul team building: le competenze necessarie per il volontariato duraturo all’interno di un progetto finalizzato come la BdT
  • Stesura di un Documento base sui principi costitutivi della BdT e di un regolamento condiviso (3 incontri)
  • Attività di supporto ai soci fondatori, aiuto nell’organizzazione della struttura e della comunicazione alla cittadinanza

mercoledì 4 febbraio 2015

Nuova Sede


Il Gas Hourloupe si trasferisce e raddoppia le giornate di distribuzione.Dal 5 febbraio infatti ci troverete in via Napoli angolo via Castelfidardo (altezza Pza Brin) nelle seguenti giornate:il giovedì dalle 15,30 alle 17,30 e il lun dalle 10 alle 12.
Per quanto riguarda verdura e frutta di stagione le modalità sono due, il sacchetto già confezionato (su prenotazione) oppure sfusi a libera scelta.
Per gli altri prodotti invece ci si iscrive alla lista mail e si risponde agli ordini che arrivano.
Venite a trovarci, vi aspettiamo.

serate verdi