venerdì 23 gennaio 2015

manifestazione a Saliceti



Manifestazione per la salute davanti all'impianto Acam di trattamento dei rifiuti in localtà Saliceti (Vezzano Ligure)domenica 25 gennaio dalle 10 alle 12

Iniziativa contro la scellerata gestione dei rifiuti in Provincia di Spezia e nella Regione
Tutti i gruppi M5S ed i Meetup della provincia protesteranno contro i disagi dovuti alla presenza e al malfunzionamento dell'impianto ACAM di trattamento dei rifiuti di Saliceti.
Dall'impossibilità dei cittadini di vivere vicino all'impianto alle condizioni degli operatori a lavorare in un impianto insalubre, per arrivare alla scellerata gestione dei rifiuti che indirizza verso l'incenerimento degli stessi coi gravissimi rischi per la salute e l'ambiente, spiegheremo quali sono le alternative per evitare i rischi per la salute, evitare danni incalcolabili e definitivi per l'ambiente e risparmiare soldi dei cittadini puntando alla riduzione delle bollette TARI e guadagnando proprio dai rifiuti.

Il Comitato SpeziaViaDalCarbone sostiene e partecipa allaMANIFESTAZIONE PER LA SALUTE A SALICETI domenica mattina, con la convinzione che ci ha sempre guidato in questi anni: 
le ragioni della salute vanno sempre anteposte a quelledell'interesse. 

rifiuti di Pitelli, quelli di Saliceti e il carbone della Centrale Enel; la commissione d'inchiesta sui rifiuti, e la Procura di Savona che indaga mezza Regione Liguria; la carenza di controlli da parte delle istituzioni e la loro indisponibilità a verificare lo stato di salute della popolazione e dell'ambiente in relazione all'impatto delle attività produttive; i danni che la popolazione, più o meno legalmente, subisce, senza che nessuno si preoccupi di verificare chi e in quale misura contribuisce all'inquinamento.

Il rapporto ISPRA certifica che le emissioni in atmosfera alla Spezia sono raddoppiate dal 2000 e la Procura di Savona fa più di una ipotesi sulle responsabilità della politica e del carbone per giustificare le morti e le malattie eccedenti a Vado Ligure
E Spezia che fa? 
La Procura tace; l'assessore all'ambiente e Arpal minimizzano i dati di ISPRA... complessi dicono, chiarissimi secondo noi.  

Viviamo in una Provincia e una Regione dove tutto è lasciato correre, senza che si arrivi mai ad una riflessione integrata, con misure adeguate, sulle responsabilità di ciascuna fonte. 
Nessuno, non l'Autorità Portuale, non il Sindaco, non Enel, non ATC, ha risposto alle domande che abbiamo posto alla vigilia di Natale (Enel, porto e trasporto pubblico: i regali di Natale che chiediamo per la città)

E' eccessivo ipotizzare che, come è accaduto a Vado Ligure, nessuno si stia preoccupando, e in maniera deliberata, della salute dei cittadini

Invitiamo tutti i cittadini a partecipare al sit-in di Domenica alle 10 a Saliceti.
evento fb

giovedì 22 gennaio 2015

iniziative per Acqua Bene Comune


Comitato Acqua Bene Comune LA SPEZIA
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
c/o Cittadinanzattiva via Veneto La Spezia
Mail acquabenecomunesp@libero.it
Sito www.acquapubblicagenova.org, www.acquabenecomune.org







Aumenti del 6,5 % nell'ultimo anno sulle bollette dell'acqua. Conguagli "pazzi" per migliaia di euro. Cittadini che si rivolgono agli sportelli per avere rateizzazioni degli importi.

Recupero negli anni 2014 e 2015 di altri 7 milioni di euro sulle tasche degli spezzini per mancati introiti del gestore Acam Acque negli anni 2009 - 2011

Altri 7,8 milioni di euro saranno da recuperare, sempre dalle tasche dei malconci cittadini, sulle bollette nel corso dell'anno 2016 per mancati introiti del gestore nell'anno 2008, oltre ai prevedibili ulteriori aumenti delle tariffe dell'acqua per lo stesso 2016.

Perche' tali aumenti ?
Perche' gli spezzini sono stati attenti ed hanno consumato meno.

Come si intende porre rimedio da parte dei nostri Amministratori ?
Con la vendita dell'acqua alle navi dei turisti (che nel corso del 2013 ha fruttato l'incredibile ! cifra di 152.000,oo euro !!!). Quale vantaggio anche per la salute degli spezzini di fronte al continuo inquinamento delle navi parcheggiate sui moli che non sono elettrificati ?

Come fare per evitare l'insostenibilita' delle tariffe in futuro, garantendo i costi del servizio e gli investimenti ?

La nostra proposta sara' presentata

SABATO 31 GENNAIO 2015 ORE 16.00
CENTRO SOCIALE BARONTINI
SARZANA

durante il presidio per la raccolta firme sulla
LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE REGIONALE
SUL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Si potrà anche firmare qui:
LA SPEZIA
23 gennaio ore 15-19        piazza garibaldi inizio via prione
30 gennaio ore 15-19        "        "         "         "

06 febbraio ore 15-19        portici Cristo Re
13 febbraio ore 15-19        "         "

20 febbraio ore 15-19        piazza del bastione
27 febbraio ore 15-19        "         "

SARZANA
24 gennaio ore 10-13        piazza Luni
31 gennaio ore 10-13        "         "
Assemblea pubblica con Pino Cosentino 31 gennaio ore 15 presso centro sociale Barontini (gia' prenotato da Fabrizia)

BOLANO
tutti i martedi' mattina mercato Ceparana
tutti i sabato mattina mercato Bolano piazza Castello

SESTA GODANO
31 gennaio mercato in piazza del Comune ore 10-13

giovedì 15 gennaio 2015

I Nativi Apuani


In un mondo interamente globalizzato, crediamo che la via d'uscita sia quella di andare verso un mondo dove esista il rispetto per tutti i popoli e culture. Per questo vogliamo la ri-nascita del Popolo Apuano. Lo vorremmo chiamare "Nazione Apuana" ma il concetto di nascita e di sangue (nazione) è ormai irrimediabilmente macchiato da esempi anche molto negativi. Lo chiamiamo, perciò, il primo Congresso dei Nativi Apuani. Nativi grazie alla "ri-nascita", nativi con la ri-nascita. Chi è Apuano? A chi appartengono le Apuane? Qual'è l'Identità Apuana? Quale economia, sviluppo, vita ed organizzazione sociale, quali comunità vanno ricostruite nelle Apuane? Quali rapporti con altri popoli e con l'esterno per non cadere in chiusure identitarie? Queste le 5 questioni centrali che porteremo all'incontro di Lucca che sarà il primo di una serie di appuntamenti che cadranno ai solstizi ed equinozi dell'anno solare. Dunque, il primo incontro sarà il 21 di marzo 2015 e sarà il primo congresso dei nativi Apuani. Sarà il congresso di coloro che sono Apuani di nascita anagrafica ma anche di coloro che si "sentono" Apuani, che vogliono esserlo e si impegnano, con atti e scelte concrete, a salvare le Apuane da ogni problema. Sarà il momento in cui lanceremo l'inizio del "riscatto" delle Apuane. Vorremmo fare grandi evocazioni, un paio di relazioni e lasciare grandissimo spazio al dibattito. Vorremmo chiudere con un atto di ri-nascita e un programma di larga massima. Ma soprattutto vorremmo che fosse il momento di un legame di tanti Apuani con altri soggetti simili italiani, europei, mondiali.
Abbiamo bisogno della mano di tanti per organizzare e propagandare. Perciò invitiamo tutti ad un incontro preparativo che terremo a Gallicano (si arriva in auto e in treno) il giorno sabato 31 gennaio 2015, alle 15,30, presso il CIAF (Piazza del Comune). Forza, c'è bisogno di tutti!

pagina fb

domenica 7 dicembre 2014

assemblea popolare

Venerdì 12 dicembre nella sala della Coop di Via Saffi (vicino al Tribunale),alle ore 17, si terrà un'assemblea pubblica su Piazza Verdi, in vista dell'udienza del Consiglio di Stato (che si terrà l'8 gennaio). Interverranno:
Avvocato Daniele Granara (per i VAS)
Avvocato Piera Sommovigo (per Legambiente)
Avvocato Rino Tortorelli (per Italia Nostra)

petizione per l'acqua pubblica

IL GOVERNO RENZI VUOLE LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA:

  FERMIAMOLO!


Il Governo Renzi sta tentando di raggiungere il risultato cui sinora nessun governo era riuscito ad arrivare: la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali.
Lo fa attraverso due provvedimenti: il decreto “Sblocca Italia” e la legge di stabilità.
Con il primo, impone ai Comuni l’obbligo di aggregare le società del servizio idrico per arrivare ad un gestore unico per ogni ambito territoriale ottimale, spesso coincidente con il territorio regionale.
Con la seconda, rende sempre più onerosa la gestione pubblica dell’acqua e spinge gli enti locali a privatizzare, permettendo loro di spendere fuori dal patto di stabilità i soldi ottenuti dalla cessione delle proprie quote ai privati.
Il Governo Renzi vuole in questo modo mettere una pietra tombale sul risultato referendario che nel 2011 ha visto la maggioranza assoluta del popolo italiano pronunciarsi per una gestione pubblica, partecipativa, territoriale e senza profitti dell’acqua e di tutti i beni comuni.
Il Governo Renzi vuole affidare l’acqua e tutti i servizi pubblici locali a quattro grandi multiutility collocate in Borsa: A2A, Iren, Hera ed Acea, consegnando i beni comuni delle comunità territoriali agli interessi dei grandi capitali finanziari.
In questi anni, in ogni luogo del paese, abbiamo detto a gran voce: “si scrive acqua, si legge democrazia”.
Per questo diciamo al governo Renzi: INDIETRO NON SI TORNA!
Si attui il referendum, si affidi la gestione dell’acqua pubblica, partecipativa e senza profitti alle comunità locali.

firma la petizione qui

giovedì 4 dicembre 2014

Patate dal mondo


Queste le immagini della bella iniziativa organizzata da Lunigianarborea (http://lunigianarborea.blogspot.it/) in collaborazione con il Consorzio della Quarantina il 16 novembre al castello di Terrarossa.
Oltre 300 varietà esposte provenienti da ogni parte del mondo, da quelle andine, dove la patata cresce anche allo stato selvatico, a varietà europee selezionate da fine '700 a metà '900.

La storia della patata inizia 8000 anni fa, sulla Cordigliera delle Ande, vicino al lago Titicaca, tra Bolivia e Perù, a 3800 metri sul livello del mare.La regione dl lago Titicaca è tuttora una delle zone del continente americano più ricche di specie di patate selvatiche.
Le popolazioni di coltivatori e cacciatori, che popolavano il Sudamerica da 7000 anni, iniziarono l'addomesticamento delle piante selvatiche di patata, selezionando colore, forma e dimensione dei tuberi e riducendo il contenuto di sostanze amare e tossiche.

Nel 1942 gli Inca che vivevano sugli altopiani andini coltivavano più di 3000 varietà di patate. La biodiversità era indispensabile per la sopravvivenza: se un anno in una zona qualcosa andava male,c'era smpre una varietà che poteva salvarli.
Gli Inca svilupparono una patata diversa per i diversi tipi d'ambiente, l'esatto contrario di quello che si fa oggi, una sola patata per tutti gli ambienti.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             Nel 1565 l'esploratore spagnolo Gonzalo Jimenez de Quesada (1499-1579)partito in cerca d'oro, trovò invece le patate e le portò in Spagna dove vennero scambiate per una sorta di tartufo







                                                       Ben presto le patate divennero una pietanza fissa sulle navi, perchè gli spagnoli si accorsero che i marinai che le mangiavano non soffrivano di scorbuto e furono anche inviate come fornitura alimentare alle truppe spagnole nelle Fiandre, diffondendosi così anche in Olanda e Germania.






Nel 1957 il botanico e scrittore John Gerard fu il primo a coltivare quelle che chiamò "patate della Virginia" in Inghilterra. Si ritiene che emigranti irlandesi abbiano introdotto la patata nel Nordamerica a Boston nel 1718.

























Durante le guerre napoleoniche l'uso delle patate come cibo per le truppe fu preferito al grano,molto più deteriorabile,costoso e difficile da cucinare. E con l'arrivo delle truppe di Napoleone le patate arrivano anche in Italia.

























Tra il Settecento e Ottocento in Irlanda la coltura della patata determinò un'esplosione demografica ma, tra il 1845 e il 1849, le infestazioni dei campi e i mancati raccolti provocarono una terribile carestia che uccise più di un milione di persone e portò a una massiccia emigrazione verso gli Stati Uniti facendo scendere la popolazione irlandese da 9 a 4 milioni di pesone.
Questo accadde anche perchè l'alimentazione dei poveri era ormai completamente dipendnte dalle patate  e quasi solo da un'unica varietà, "the lampers", particolarmente sensibile alla peronospora.
La ripresa delle colture si ebbe solo con l'arrivo di nuove varietà di patate dal Sudamerica.
Particolare importanza rivestono le varietà locali di patata, spesso limitate ad aree ristrette e a rischio di scomparsa.
Nel genovesato è stata nuovamente diffusa la Quarantina Bianca (Quaantìn-a o Gianca) prodotta nell'area pressapoco corrispondente a quella di diffusione della lingua genovese, dalla Valle Stura alla Val d'Aveto.
Altre varietà genovesi, ormai rare, sono la  Quarantina Prugnona, la Cannellina Nera, la Giana Riunda, la Cabannese e la Morella. Il 13 aprile 2000, venti produttori hanno costituito il Consorzio di Tutela della Quarantina Bianca Genovese.