venerdì 28 settembre 2012

LA SPEZIA RESTA UMANA E ANCHE I GAS
Oggi 28 settembre alle ore 17 i Gas porteranno all'equipaggio dell'Estelle frutta e verdure dei produttori locali.Una parte è stata direttamente acquistata dai Gas e una parte donata dagli stessi produttori,ringraziamo per questo Marco Menconi e Cinzia Jacovino,splendidi produttori bio del territorio
La Spezia capitale della solidarietà per cinque giorni con le iniziative previste per la tappa del veliero Estelle, anche il cinema Il Nuovo di Via Colombo aderisce all’iniziativa con due giornate: la prima giovedì 27 settembre ptima ospitando la conferenza stampa di Estelle alle 19.30 di seguito alle 21.00 la proiezione del film RESTIAMO UMANI THE READING MOVIE che consiste nelle riprese della lettura dei 19 capitoli del libro Gaza Restiamo Umani la raccolta degli articoli scritti a Gaza dal giovane attivista Vittorio Arrigoni ucciso da un gruppo terrorista il 15 aprile del 2011.Il secondo appuntamento e venerdi 28 settembre alle ore 18.00 con L’APERICINEMA e il film THIS IS MY LAND HEBRON alla presenza dei registi Giulia Amati e Stephan Natanson, Il film racconta quello che in molti preferiscono non vedere, "This is my Land... Hebron" è un implacabile viaggio alla scoperta degli aspetti più nobili, mostruosi e contraddittori dell'animo umano. Un folgorante ritratto di una terra santa e maledetta, promessa e contesa da troppi, al termine aperitivo palestinese offerto al pubblico.
Per informazioni telefonare al numero 0187- 24422 oppure scrivere all’
indirizzo mail filmclubgermi@virgilio.it

domenica 16 settembre 2012

freedom flotilla a la spezia


Estelle: storia di un veliero e di un pacifista israeliano che difendono
i diritti umani a Gaza
Nonostante se ne parli con minore frequenza, la Striscia di Gaza tuttora soffre
l'occupazione israeliana, mentre nella Cisgiordania avanza il processo di costruzione di
colonie illegali, operazioni condannate dall’ONU e dall’Unione Europea. A riportare la
Palestina nell’agenda politica della comunità internazionale potrebbe essere, nel prossimo
mese, un vecchio veliero finlandese, acquistato da un’organizzazione svedese e “guidato”
da un personaggio decisamente interessante.
Il veliero si chiama Estelle, ed ha alle spalle una lunga carriera di traversate
intercontinentali e di regate sportive. Da alcuni mesi, Estelle è di proprietà di “Ship to
Gaza”, organizzazione svedese che fa parte dell’International Freedom Flotilla
Coalition, la rete internazionale che ha promosso diverse iniziative per i diritti umani
nella Striscia di Gaza, fra le quali quella del maggio 2010, conclusasi con l’assalto delle
truppe speciali israeliane alle navi pacifiste e l’uccisione di nove attivisti turchi a bordo
della nave Mavi Marmara, in acque internazionali.
Dopo la battuta d’arresto dello scorso anno, quando fu impedita la partenza delle
imbarcazioni umanitarie dai porti greci, la coalizione internazionale – all’interno della
quale sono presenti anche attivisti italiani – ha attraversato un lungo periodo di
riflessione, centrata sulla necessità di elaborare nuove e diverse strategie per perseguire
con maggiore efficacia il duplice obiettivo di sensibilizzare la comunità internazionale
sull’occupazione della Palestina e di adoperarsi direttamente contro l’assedio illegale della
Striscia di Gaza che da anni condanna più di un milione e mezzo di persone a vivere in
un’enorme prigione a cielo aperto, dove anche il flusso degli aiuti umanitari è regolato
dallo Stato di Israele. Il risultato di questa elaborazione è la messa in acqua di Estelle,
destinata a far discutere e a mobilitare istituzioni, movimenti e associazioni che si
occupano di Palestina, Vicino Oriente e, più in generale, del rispetto dei diritti umani.
Il veliero Estelle ha iniziato nelle scorse settimane un lunghissimo viaggio, che dalla
Svezia lo ha visto attraversare il Mare del Nord, l’Atlantico, e tra pochi giorni sarà nel
Mediterraneo, avendo circumnavigando l’Europa per poi mettere la prua verso la Striscia
di Gaza. Lungo le migliaia di chilometri del suo itinerario, Estelle fa tappa in tutti i porti
europei che vogliono ospitarla, ed ogni sosta è teatro di manifestazioni, spettacoli,
kermesse destinati a far conoscere la realtà palestinese e a promuovere questa iniziativa
della società civile contro l’occupazione. Un primo assaggio della potenza comunicativa
di Estelle si è avuto ad Umea, nel nord della Svezia, dove l’intera comunità locale, scuole
comprese, si è attivata per sostenere la missione della strana ciurma di pacifisti: i locali
della zona hanno organizzato serate di sottoscrizione, gli insegnanti hanno portato gli
alunni a bordo del veliero, i boscaioli e gli artigiani hanno contribuito con il loro lavoro
alla manutenzione del veliero, con un entusiasmo che ha sorpreso gli stessi organizzatori.
La calorosa accoglienza si è ripetuta in Norvegia, Francia e Spagna.
Le ultime tappe di Estelle prima di spiegare le vele verso Gaza saranno in Italia, dove la
rete di associazioni è al lavoro da tempo per organizzare le soste del veliero, che saranno
nei porti di La Spezia e Napoli, i cui Sindaci sostengono la missione umanitaria.
Il personaggio più in vista del bizzarro equipaggio di Estelle è, senza dubbio, Dror Feiler,
portavoce di “Ship to Gaza”. Figlio di Eliezer e Pnina, abitanti di kibbutz (cooperative
agricole), Dror è nato a Tel Aviv ed ha servito come paracadutista nell’esercito israeliano.
Nel 1970 rifiutò di essere impiegato nei Territori Occupati, diventando uno dei primi
refusnik, gli obiettori di coscienza israeliani. Trasferitosi in Svezia, Dror è diventato un
artista eclettico, spaziando dalla musica ad altre forme espressive.
Fino al 2010, Dror – portavoce dell’organizzazione ebraica European Jews for a Just
Peace - EJJP (Ebrei europei per una pace giusta) – ha preso parte a diverse
manifestazioni pacifiste in Israele e nei Territori Occupati, in particolare contro il “muro
dell’apartheid” nel villaggio palestinese di Bi’lin. A causa del suo impegno per la
risoluzione del conflitto, gli è interdetto l’ingresso nel paese d'origine, con la conseguente
impossibilità anche di andare a visitare l’anziana madre, che vive ancora in Israele.
Sassofonista nel gruppo jazz Lokomotiv Konkret, Dror Feiler è anche un apprezzato
compositore di musica moderna. Nel 2010, Feiler è stato anche candidato al Parlamento
svedese, per il Vansterpartiet (Partito della Sinistra), risultando il secondo più votato del
partito nella città di Stoccolma.
Estelle è un progetto nato dalla società civile, diretto alla società civile, perciò non
intende individuare rapporti preferenziali con questa o quella forza politica palestinese.
L'obbiettivo è che, laddove falliscono gli attori internazionali incapaci di risolvere la
questione palestinese, riescano i tanti Dror Feiler che mettono in gioco sé stessi per
disegnare un mondo dove le parole pace e giustizia suonino come una possibile
eventualità.
Auguri, Estelle.

giovedì 30 agosto 2012

flash mob contro il carbone

Stasera Giovedi' 30 Agosto in occasione della festa del PD sul tema dell' "Economia Verde" si terrà una conferenza con la presenza del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini.

Quale migliore occasione per far sentire la nostra voce riguardo il problema del carbone alla Spezia?!

Stiamo vivendo momenti drammatici con le vicende ILVA e CarbonSulcis, ma ancora più drammatiche sono state le morti silenziose imputate alle attività inquinanti e fuori controllo di alcune industrie come Enel che hanno per anni agito

fuori da qualsiasi controllo (vedi http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=544888&IDCategoria=1)

In questo momento di crisi economica fa un po' ridere che parlino di Economia Verde coloro che per anni hanno lasciato correre su queste tematiche, nascondendosi dietro falsi ricatti occupazionali.
Parliamo delle nostre amministrazioni locali e regionali, che si risvegliano solo nei periodi preelettorali dai loro colpevoli torpori.

Per questo è il momento di bypassare questa classe dirigente inetta e rivolgersi direttamente alle maggiori istituzioni, in questo caso al ministro di un Governo tecnico che vogliamo sperare sia un po' più fuori dalle bieche logiche partitiche e che possa fare ciò che a La Spezia deve essere fatto: uno stop in via cautelativa al rilascio dell' Autorizzazione Integrata Ambientale ad Enel, finchè perizie chimico-ambientali e medico-epidemiologiche non accerteranno la sicurezza per la salute di tutti noi.

SE CREDETE IN TUTTO QUESTO, NON POTETE MANCARE!

venerdì 24 agosto 2012

Azienda Bini

simone
siamo io mio babbo e mia mamma abbiamo rilevato l'attività a gennaio prima eravamo dipendenti lavoravamo per un proprietario abbiamo lavorato tre quattr'anni per lui poi lui si è ritirato e ha lasciato tutto in affitto a noi io lavoravo in un'officina prima a marina di carrara poi l'officina ha chiuso sono andato a lavorare a spezia sempre in un'officina fiat e poi basta infatti ora qui tutte le riparazioni le faccio io
fin dove riusciamo
le mucche hanno il posto fuori stanno fuori al pascolo vengon dentro solo per la mungitura e per mangiare qua intorno abbiamo circa cinque ettari poi il resto è sparso un pò in giro a carrara abbiamo sedici ettari in affitto poi abbiamo un paio di campi qua intorno dove facciamo il fieno anche la farina gliela facciamo noi col nostro granturco il nostro orzo fin dove riusciamo facciamo tutto noi
il latte crudo
son tutte brune alpine e pezzate rosse in tutto ne abbiamo dodici la mungitura la facciamo alla mattina alle sei sei e mezza e la sera lo stesso sei mezzo sette di formaggi facciamo la caciotta la ricotta lo stracchino quando viene la mozzarella e vabbè primosale e poi le caciotte le facciamo col pepe peperoncino erba cipollina come ce le chiedono le facciamo e vendiamo anche il latte in zona penso siam l'unica stalla che può vendere il latte crudo
mulino ad acqua
facciamo molti cereali facciamo il grano il farro l'orzo e il granturco da polenta e facciamo le nostre farine portiamo tutto a macinare in un mulino a filattiera che macina ancora a pietra col mulino ad acqua quindi è una farina che non viene bruciata perchè gira talmente piano che non la brucia e non perde la sua sostanza
ceci complicati
vogliamo fare anche la farina di ceci i ceci sono complicati perchè in mezzo ci cresce un sacco d'erba e se non vuoi usare diserbanti raccogli più erba che ceci ora abbiamo trovato un attrezzo che attacchi al trattore e toglie l'erba butti via anche un po' di piante ma la maggior parte si salva
passione per i trattori
io e miei genitori abbiamo imparato assieme lavorando qua e poi mio zio ha un'azienda agricola mia nonna anche quindi un pochino in mezzo ci siam sempre stati io ho sempre avuto la passione facevo il meccanico ma poi il pomeriggio andavo ad aiutare i miei zii nei campi e comunque la passione per i trattori ce l'ho sempre avuta l'ho usati fin da bambino
i mercati
vendiamo soprattutto direttamente qua in azienda la gente ci viene a cercare ci conosce poi facciamo anche il mercato di slow food a sarzana il mercato del martedì a sarzana dalla stazione e poi a volte questo qua a molicciara
roba di carne
ora stiamo costruendo il laboratorio per fare i salumi abbiamo i maiali mio papà sa macellare io di roba di carne non me ne interesso perchè non la mangio le mucche non le macelliamo rimangono qua finchè non muoiono quella là bianca e rossa è la prima che è nata qua ha cinque anni non ha mai partorito non rimane incinta perchè è troppo grassa praticamente non vale niente andrebbe bene solo per la carne ma ci dispiace venderla o ammazzarla e quindi rimane lì 
cemento
qua ormai comprare è impossibile è tutto edificabile il terreno sopra lì è edificabile ventimila metri vogliono novecentomila euro qua c'è tutto sarzana è vicina carrara è vicina il mare è vicino io ci sto veramente bene
lingua blu
siamo una stalla ufficialmente indenne non ci sono mai state malattie in questa stalla le mucche andiamo a prenderle in trentino in stalle ufficialmente indenni come la nostra poi facciamo ogni quindici giorni l'analisi del latte due volte l'anno l'analisi per la paratubercolosi una volta al mese abbiam dato il permesso per far l'analisi per la lingua blu che in liguria nessuna stalla dava il permesso per farla sono venuti proprio ieri

 paolo
per metterle incinte per legge bisogna chiamare il veterinario sennò ci vorrebbe il toro segnato da monta    bisognerebbe comprare un toro apposta per la monta certificato e adibito solo a quello scopo non possiamo farlo con i nostri una volta c'era uno che aveva il toro e gli si portavano le mucche ora invece per l'asl non si può più 
ingrandirsi
ci piacerebbe ingrandire un po' ma non più di tanto non ci piace far le cose troppo in grande cambierebbe tutto ci piace aver tutta roba genuina prodotta da noi sennò devi andar a comprar la roba in giro devi comprar le farine il mangime e non sai che roba è poi per produrre tanto bisognerebbe aver tanti terreni e qua terreni non ce n'è
valeria
portiamo il latte alla temperatura giusta trentotto gradi mettiamo il caglio ci vuole da un'ora a un'ora e mezza per cagliare dipende un po' dal tempo poi viene tirato su e si mette nelle fuscelle per scolare si aggiunge il sale e basta dal siero che rimane facciamo la ricotta si porta il siero a novanta gradi col sale e viene fuori la ricotta la mozzarella invece è più lunga ho imparato a farla da sola mi piacerebbe fare dei corsi ma sono lontani devi star fuori due o tre giorni e non posso quando decideranno di farlo qua vicino ci vado mi piacerebbe proprio
non ci riesco
il formaggio di capra no non sopporto l'odore delle capre e anche del formaggio di capra mi dà proprio fastidio non ci riesco lavoro solo il latte di mucca è così non ci riesco proprio
                          azienda agricola bini, via rubiano 19, sarzana tel 0187-674137
                          intervista: anna, catia  -  foto:enrico







giovedì 23 agosto 2012

canzoni della resistenza

Questo fine settimana al Museo della Resistenza alle Prade di Fosdinovo (MS) ritorna “Il museo è servito. Parole e gastronomia resistenti”, con le notti bianche del museo (aperto fino alle 24) e le cene a prezzi popolari (20 euro, dall'antipasto al dolce, bevande comprese). Si parte venerdì sera con un reading-concerto del duo Livio Bernardini ed Egildo Simeone intitolato”Canzoni della Resistenza e della rivolta” e si continua con la gastronomia al Circolo sabato sera e domenica (pranzo e cena) Prenotatevi al 329/0099418 e spargete la voce!