venerdì 13 luglio 2012

riduci la bolletta!




INTERPELLANZA URGENTE  - "Campagna obbedienza civile per la riduzione delle bollette acqua e intimazione di ACAM ACQUE s.p.a. "

proponenti :

TESTO

PREMESSO
-          che l’acqua è un bene essenziale alla vita, un bene comune e un diritto umano universale e che come tale va gestito, nonché conservato per le future generazioni;
-          che il 12 e 13 giugno scorsi, si sono tenuti alcuni referendum tra i quali due in tema di affidamento del servizio idrico e relative tariffe;
-          che oltre il 57% delle elettrici e degli elettori italiani si sono recati alle urne e che, di questi, oltre il 95% ha votato Si all’abrogazione di tale norme;
-          che a detto risultato elettorale hanno contribuito 101.188 cittadine e cittadini spezzini (56,14% degli aventi diritto);
-          che molti dei membri eletti nelle Amministrazioni Comunali della Provincia spezzina hanno aderito sia ai principi regolatori del servizio idrico (universalita', pubblicita', qualita') che alla campagna referendaria;

CONSIDERATO
-          che l’effetto normativo dell’abrogazione di tali norme è quello che:
1)       oggi, nel nostro paese, l’unico riferimento normativo sono le direttive comunitarie che, in tema di affidamento dei servizi pubblici locali, consentono che possano essere affidati a soggetti di diritto pubblico (Aziende speciali ecc.);
2)      In tema di tariffe, essendo stato abrogata norma che prevedeva la “remunerazione del capitale” nella misura del 7%, è oggi obbligo per i gestori, ridurre le tariffe in ragione di tale abrogazione.
-          che il dato politico dell’abrogazione di tali norme è quello che le cittadine e i cittadini italiani hanno detto in maniera chiara ed inequivocabile che i servizi pubblici locali, e in particolare il governo e la gestione dell’acqua e dei servizi ad essa collegati, devono essere gestiti in forma pubblica e partecipata dalle comunità locali;

CONSIDERATO INOLTRE
-          che nonostante l'abrogazione delle norme come indicate, in particolare quelle sull'eliminazione della remunerazione del capitale investito, ACAM ACQUE a La Spezia non ha provveduto a dare attuazione ai risultati referendari:
-          che nonostante apposita diffida notificata ad Acam Acque a cura del Comitato Spezzino AcquaBeneComune tramite ufficiale giudiziario Acam Acque ha continuato ad applicare  la remunerazione del capitale investito sulle tariffe del S.I.I:
-          che pertanto anche in Provincia della Spezia e' partita, dal marzo u.s., la Campagna di Obbedienza Civile promossa dai comitati ex referendari e che consiste nell'invitare tutti i cittadini a praticare l'autoriduzione delle bollette dell'acqua detraendo la percentuale della remunerazione del capitale investito (attualmente pari al 26,09%);
-          che attualmente sono ca. 400 gli utenti che hanno aderito a tale campagna;
-          che le adesioni dei cittadini sono state consegnate dal Comitato AcquaBeneComune sia ad Acam Acque s.p.a. che all'ATO Idrico spezzino;
-          che Acam Acque s.p.a. ha contestato tale riduzione sostenendo che non e' compito del gestore ma dell'ATO Idrico ( e cioe' dei Sindaci della Provincia ) stabilire la tariffa;
-          che dopo tale comunicazione Acam Acque sta intraprendendo azioni che appaiono molto gravi, minacciando addirittura i cittadini che hanno aderito alla Campagna di Obbedienza Civile di distacco della fornitura del servizio idrico (e cio' per una "presunta" morosita' che varia tra i 10 e i 20 euro !);
-          che tali minacce oltre ad essere inattuabili per legge - poiche' come noto non e' possibile staccare sic et simpliciter la fornitura di acqua mettendo a repentaglio la salute e l'igiene delle persone - appaiono in realta' finalizzate a far desistere i cittadini dalla partecipazione alla Campagna di Obbedienza Civile;
-          che pertanto appare essenziale interessare l'Amministrazione Comunale su una questione che rappresenta, non tanto una questione economica (riduzione delle bollette), quanto una battaglia di democrazia (rispetto degli esiti del referendum);

INTERPELLA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

1) per sapere se la minacciata iniziativa di distacco dalla fornitura del servizio idrico sia iniziativa esclusiva di Acam Acque e se i Sindaci proprietari ne siano o meno a conoscenza;

2) per sapere come l'Amministrazione Comunale intenda conciliare le espressioni di principi come universalita', gratuita', partecipazione, democrazia - come contenuti nel rispettivo Statuto comunale e riguardanti anche l'acqua bene comune - con le iniziative fortemente repressive intraprese da Acam Acque di cui questa Amministrazione e' comproprietaria;

3) per sapere se e' nell'intenzione degli Organi interpellati di farsi promotori, nell'ambito dell'ATO Idrico n.4 Spezzino, dell'applicazione integrale degli esiti referendari.

sab 14 luglio presidio dalle 9 alle 13 in piazza a sesta godano
mer 18 luglio assemblea ore 21 in piazza a sesta godano
ven 20 luglio assemblea dalle 17 alle 20 via saffi sala coop


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